Signal, la nuova (ennesima) app di messaggistica

Nel panorama sempre più affollato delle app di messaggistica, Signal, che sta conquistando sempre di più gli utenti di tutto il mondo, si presenta come una delle alternative più popolari a Telegram.

Creata dalla Signal Foundation, un’organizzazione no-profit, questa app completamente gratuita mette al centro la sicurezza e la trasparenza. Famosa per la sua attenzione alla privacy, alla semplicità e alla trasparenza, Signal non è una semplice app di messaggistica, ma è una piattaforma progettata per chi desidera proteggere le proprie conversazioni senza rinunciare a funzionalità avanzate e a un’interfaccia intuitiva. Con un design semplice, funzionalità avanzate e un impegno verso la trasparenza, rappresenta un’alternativa valida e sicura alle altre piattaforme simili.

I punti principali di Signal

Il layout, così come le sue funzioni, sono quelle che già conosciamo di Whatsapp, Telegram e Viber, giusto per citarne alcune. Per quale motivo è vincente? Semplice:

  1. crittografia end-to-end avanzata: ogni messaggio, chiamata o file che condividi è protetto con la crittografia più avanzata disponibile. Solo tu e il destinatario potete leggere i contenuti, garantendo un livello di sicurezza superiore rispetto a molte altre piattaforme;
  2. codice open source: la trasparenza è fondamentale per Signal, ecco perché il codice dell’app è aperto e continuamente analizzato dalla community, assicurando che non ci siano backdoor o vulnerabilità nascoste;
  3. zero pubblicità e tracker: Signal non raccoglie i tuoi dati per scopi pubblicitari, il che vuol dire che, a differenza di altre app, non verrai bombardato da annunci o suggerimenti basati sulle tue attività online;
  4. esperienza user-friendly: con un design pulito e funzionalità intuitive, Signal rende semplice l’invio di messaggi, l’avvio di chiamate e la creazione di gruppi.

SCARICA LA APP

Author image

Krizia Ribotta Giraudo

Giornalista, ufficio stampa e digital marketer con la passione dei viaggi, per vivere avventure degne di una serie su Netflix. Possibilmente con l'outfit di Olivia Pope.
  • Torino