La fotografa dei gatti

“Da quando ho memoria cosciente ho sempre avuto gatti in casa” esordisce così Claudia Rocchini, la fotografa dei gatti. Adesso in casa ne ha tre, Vinicio Attila, Tabata e Lena, tutti trovatelli come i loro predecessori, “sono loro che hanno sempre trovato me”.

Un passato nella comunicazione e nel marketing, nel 2003 la presa di coscienza e la conseguente scelta di vita; da lì in avanti sviluppa la passione per viaggi e animali, focalizzandosi sulla fotografia naturalistica in parchi e oasi.

Alla base delle sue fotografie c’è una profonda conoscenza degli animali. “Se conosci il comportamento di un animale ne prevedi le mosse e hai qualche frazione di secondo per prepararti allo scatto e cogliere il momento emotivo. Hai quindi al tempo stesso un’immagine documentaristica in senso stretto e un ritratto interpretato dal fotografo” continua Claudia.

A scorrere il suo portfolio si resta incantati, non solo magnifici felini, soli o con il loro padrone, ma anche cani e rapaci. Bellissimi, statuari, luminosi. Pieni di vita.

I suoi ritratti hanno sempre lo sfondo nero e una superficie riflettente perché “il riflesso dona molta suggestione” e le stampe diventano oggetti di arredamento, vere opere d’arte.

Quando le chiedo come mai i gatti sono così tranquilli nelle foto, mi racconta che scatta a domicilio (è sempre in giro per l’Italia): l’animale è a casa sua, nei suoi spazi, e quindi più tranquillo, ed è così che si ottiene quel riscontro emotivo che rende le sue foto così belle e uniche.

Claudia tiene corsi per imparare a fotografare i gatti, ma subito precisa “solo il proprio gatto a casa sua”. Sul suo sito ha un blog dove racconta storie feline, per dare spazio anche alle parole; “sono fondamentali e vanno in parallelo con le immagini”, sottolinea con enfasi, “perché c’è sempre una storia dietro una foto”.

www.lafotografadeigatti.it

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